{"id":265,"date":"2021-05-26T20:07:15","date_gmt":"2021-05-26T18:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/oliena.it\/new\/?page_id=265"},"modified":"2024-07-29T12:58:12","modified_gmt":"2024-07-29T10:58:12","slug":"un-percorso-fra-le-chiese-di-oliena","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/un-percorso-fra-le-chiese-di-oliena\/","title":{"rendered":"Un percorso fra le chiese di Oliena"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":326,"parent":71,"menu_order":64,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-aree-interesse-step-verticali.php","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"class_list":["post-265","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":{"sottotitolo":"La sacra via","introduzione":"<p>In Sardegna le architetture ecclesiastiche pi\u00f9 affascinanti sono spesso piccole, proporzionate, incastonate fra i vicoli di paesi antichi o immerse, solitarie, fra le morbide colline delle campagne.<\/p>\n<p>A Oliena gli edifici religiosi sono ben quindici; le loro forme, gli stili e le opere che conservano raccontano un pezzo di storia di questo angolo di Barbagia.<\/p>\n","slider_fotografico":false,"lista_chiese":[{"nome":"Sant\u2019Ignazio di Loyola","poi_collegato":754,"foto":870,"descrizione":"<p>La costruzione della chiesa di Sant\u2019Ignazio, voluta dall\u2019ordine dei Gesuiti, dur\u00f2 pi\u00f9 di un secolo, dalla met\u00e0 del Seicento al 1758. Il progetto iniziale \u00e8 di Domenico Spotorno, genovese, che diede alla chiesa le caratteristiche della scuola della sua citt\u00e0. Il suo aspetto finale tuttavia \u00e8 pi\u00f9 aderente agli stilemi del Settecento. Da notare la cupola del campanile che rimanda alla tradizione francese.<br \/>\nIl presbiterio ospita una statua del santo e un altare costruito su indicazioni di Spotorno, decorato con i canoni tipici del tardo Barocco, con festoni, ghirlande, conchiglie, foglie e colonne policrome.<br \/>\nTra le navate si possono apprezzare numerose opere d&#8217;arte antiche e moderne tra cui pregiate sculture lignee, argenti, paramenti sacri e antichi volumi.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/loyola-ITA.mp3","ancoraggio":"sant-ingnazio-loyola-collegio-gesuiti"},{"nome":"Collegio dei Gesuiti","poi_collegato":754,"foto":4080,"descrizione":"<p>Annesso alla chiesa di Sant\u2019Ignazio di Loyola si trovava il Convento, che essendo adibito anche a scuola, venne ribattezzato come Collegio. Si tratta di un\u2019imponente costruzione, oggetto di recenti restauri che hanno riportato alla luce diversi elementi della struttura originale.<br \/>\nLa preziosa pinacoteca, allestita nella sala dell\u2019ex refettorio, ospita una raccolta di quadri e affreschi seicenteschi, mentre la chiesa parrocchiale adiacente ospita pregiate sculture lignee, argenti, paramenti sacri e antichi volumi.<br \/>\nLe opere provengono dalla ricchissima collezione dei Gesuiti e, in alcuni casi, dalle chiese pi\u00f9 antiche del paese, a testimonianza del gusto e delle scelte della committenza locale.<\/p>\n<p>La volta e le lunette laterali del refettorio sono state affrescate: al centro della volta campeggia un grande stemma dell\u2019Ordine, mentre, lungo i bordi inferiori, figure di gesuiti illustri sono inquadrate dentro medaglioni incorniciati da festoni floreali. Inoltre sono rappresentate la Gloria di Sant\u2019Ignazio di Loyola e la Gloria di San Francesco Saverio.<br \/>\nAll\u2019interno del Collegio possiamo ammirare una raccolta di statue lignee in <em>estofado de oro<\/em> del XVII secolo e, negli appartamenti del parroco, il retablo di San Cristoforo, attribuito al Maestro di Oliena attivo nel XVI secolo.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gesuiti-ITA.mp3","ancoraggio":"collegio-gesuiti"},{"nome":"Santa Maria Assunta","poi_collegato":877,"foto":871,"descrizione":"<p>La chiesa di Santa Maria \u00e8 la chiesa pi\u00f9 antica di Oliena; costruita tra il XIII e l\u2019inizio XIV secolo \u00e8 stata la parrocchia del paese sino al 1791.<br \/>\nL\u2019edificio \u2013 che un tempo risultava al di fuori del villaggio, al centro di un\u2019area cimiteriale \u2013 ha subito nel corso del tempo diversi rimaneggiamenti che ne hanno modificato radicalmente l\u2019aspetto.<br \/>\nI restauri iniziati negli anni \u201990 hanno per\u00f2 restituito diversi elementi originali. All\u2019esterno sono stati evidenziati gli archi a sesto acuto che un tempo davano accesso alle cappelle laterali, mentre all\u2019interno si \u00e8 cercato di recuperare la muratura originale.<\/p>\n<p>Nelle otto cappelle erano ospitati fino al 1931 altrettanti retabli in legno che oggi sono andati in gran parte dispersi. Alcune porzioni di questi sono state rinvenute in una collezione privata a Roma, mentre nella parrocchia di Sant\u2019Ignazio \u00e8 conservato il retablo di San Cristoforo (1530\/1535) attribuito al Maestro di Oliena, che era attivo proprio in quel periodo. Oggi, sopra il portale principale \u00e8 possibile ammirare un grande dipinto di Liliana Cano raffigurante il battesimo di San Giovanni Battista.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/santa-maria-assunta-ITA.mp3","ancoraggio":"santa-maria-assunta"},{"nome":"San Lussorio","poi_collegato":752,"foto":872,"descrizione":"<p>La Chiesa di San Lussorio risale al XV secolo. \u00c8 una piccola perla di dimensioni ridotte con una facciata molto semplice sormontata da un campanile a vela.<br \/>\nAll\u2019interno si pu\u00f2 osservare lo schema costruttivo gotico-catalano sia nella pianta con navata unica a quattro campate, separate da archi acuti, sia nel presbiterio rialzato e coperto da una volta a crociera.<br \/>\nSul presbiterio, da cui si accede anche alla sacrestia, \u00e8 posto un altare in muratura, e in muratura sono anche le bancate laterali lungo le pareti della chiesa.<br \/>\nIl presbiterio \u00e8 decorato con affreschi, rappresentanti tendaggi ed elementi architettonici, che fanno da cornice alla nicchia contenente la statua del santo.<br \/>\nAttualmente la chiesa \u00e8 arricchita da affreschi dell\u2019artista Liliana Cano, particolarmente legata al paese di Oliena.<br \/>\nA questa chiesa era annesso il convento dei frati Minori di San Francesco, che rimasero a Oliena dal 1640 al 1644.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/san-lussorio-ITA-2.mp3","ancoraggio":"san-lussorio"},{"nome":"Santa Croce","poi_collegato":878,"foto":873,"descrizione":"<p>La chiesa di Santa Croce \u00e8 molto probabilmente una struttura del XVI secolo sovrapposta a un edificio pi\u00f9 antico andato parzialmente distrutto.<br \/>\nLa facciata \u00e8 semplice, con un coronamento ondulato sormontato da quattro croci, con una quinta croce posizionata sopra il campanile a vela, e una sesta nella parte posteriore, nel punto in cui si incontrano le falde del tetto.<br \/>\nL\u2019impianto \u00e8 a un\u2019unica navata, in cui le campate sono separate da archi a tutto sesto.<br \/>\nIl soffitto \u00e8 realizzato con travi in legno e incannucciato. Al suo interno si conservano un crocifisso ligneo del Settecento e, solo durante i riti della settimana santa, viene esibita una statua del Cristo deposto.<br \/>\n\u00c8 presente anche un tabernacolo ligneo seicentesco in forma di piccolo tempio decorato da colonnine, rosette e dall\u2019Agnus Dei.<br \/>\nI recenti lavori di restauro hanno portato alla luce, nel presbiterio, degli affreschi che rappresentano i quattro evangelisti.<br \/>\nParticolarmente antica sembra l\u2019acquasantiera all\u2019ingresso, scavata in un cilindro di basalto, dalle superfici non levigate.<br \/>\nLa chiesa ospitava l\u2019oratorio della confraternita di Santa Croce, fondata nel 1588 su approvazione dell\u2019arcivescovo di Cagliari.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/santa-croce-ITA.mp3","ancoraggio":"santa-croce"},{"nome":"Nostra Signora della Piet\u00e0","poi_collegato":879,"foto":874,"descrizione":"<p>Le chiese campestri e le feste ad esse collegate rappresentavano, e talvolta ancora rappresentano, degli importantissimi luoghi di socialit\u00e0 in cui stringere e rafforzare i legami fra abitanti di paesi vicini. Non a caso, spesso, intorno a questi edifici sorgevano degli ambienti, noti in Sardegna con il nome di <em>humbressias<\/em>, che servivano ad ospitare per qualche giorno i pellegrini provenienti dal circondario.<\/p>\n<p>Una di queste chiese, forse la pi\u00f9 suggestiva (seppur priva di <em>humbressias<\/em>), si trova all\u2019interno del Parco di Su Gologone in prossimit\u00e0 dell\u2019omonima <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/outdoor\/le-sorgenti-di-su-gologone\/\">fonte<\/a>.<br \/>\nLa facciata, inconfondibile, \u00e8 coronata da un elemento a doppia voluta sormontata da un campanile a vela. L\u2019interno, a due campate separate da archi a sesto acuto, presenta un presbiterio caratterizzato da un altare a navicella.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/nostra-signora-pieta-ITA.mp3","ancoraggio":"nostra-signora-della-pieta"},{"nome":"Santa Lucia","poi_collegato":1097,"foto":1098,"descrizione":"<p>Lungo la strada che conduce alla <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/outdoor\/la-valle-di-lanaitho\/\">valle di Lanaitho<\/a>, nei pressi della <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/un-percorso-fra-le-chiese-di-oliena\/#san-giovanni\">Chiesa di San Giovanni<\/a>, si trovano i suggestivi ruderi della chiesa campestre di Santa Lucia, un antico edificio religioso le cui prime testimonianze risalgono al 1495.<\/p>\n<p>La struttura \u00e8 realizzata in cantoni di pietra di diversi colori e dimensioni, sorretta da contrafforti laterali e obliqui. L\u2019unica navata \u00e8 divisa in quattro campate irregolari separate da archi a sesto acuto e termina in un presbiterio voltato a crociera. Sulla parete terminale si trova ancora un altare in muratura.<\/p>\n<p>Nonostante il fabbricato oggi si presenti in rovina, privo della sua originaria copertura lignea, i resti restituiscono ancora l\u2019eleganza e il fascino che l\u2019edificio aveva in passato.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/santa-lucia-ITA.mp3","ancoraggio":"santa-lucia"},{"nome":"San Giovanni","poi_collegato":751,"foto":1096,"descrizione":"<p>Ubicato nei pressi della sorgente di Su Gologone, l\u2019antico santuario di San Giovanni \u00e8 noto alle fonti almeno dal XVI secolo. La sua facciata \u2013 con terminale orizzontale e un portale sormontato da un piccolo oculo, priva di spioventi e campanile \u2013 conferisce alla struttura un aspetto piuttosto caratteristico nella sua semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>I contrafforti sui lati esterni scandiscono all\u2019interno le tre campate voltate a botte, separate dagli archi a tutto sesto dell\u2019unica aula. Il presbiterio ospita un altare in muratura entro cui \u00e8 collocata la statua del santo, inserita in una nicchia ornata da due colonnine e sovrastata da un timpano.<\/p>\n<p>Nel cortile adiacente all\u2019edificio ancora oggi si svolgono i festeggiamenti per il santo che culminano nella celebrazione del 24 giugno. Qui un antico e robusto albero di ulivo offre, con la sua ampia chioma, un fresco riparo dalla calura estiva.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/san-giovanni-ITA-1.mp3","ancoraggio":"san-giovanni"},{"nome":"Nostra Signora di Monserrato","poi_collegato":750,"foto":1095,"descrizione":"<p>Situata in uno scenario suggestivo ai piedi di un\u2019altura, la chiesa di Nostra Signora di Monserrato vanta origini che risalgono al 1543, come testimoniato dall\u2019iscrizione in tufo all&#8217;ingresso. L\u2019impianto attuale, edificato nel 1856 sui ruderi della costruzione cinquecentesca, conserva della struttura originaria la sacrestia e probabilmente la forma semicircolare dell&#8217;abside. La facciata, caratterizzata da un campanile a vela con due pinnacoli e un piccolo arco centrale, immette nell\u2019unica navata divisa in tre campate da archi a sesto acuto, mentre il presbiterio, con abside semicircolare \u00e8 coperto da una semicupola.<\/p>\n<p>All&#8217;interno \u00e8 custodita la statua della Madonna nera, ispirata a quella celeberrima del santuario di Montserrat in Catalogna. La sacrestia, accessibile dal presbiterio, presenta una volta a crociera in stile gotico-aragonese il cui recente restauro ha rivelato costoloni in trachite e antichi affreschi con decorazioni floreali oltre a un simbolo solare.<\/p>\n<p>La chiesa \u00e8 parte di un santuario dedicato alla Madonna, circondato da <em>cumbessias<\/em>, le tradizionali strutture abitative che ospitavano i pellegrini durante il novenario per i festeggiamenti che culminano l\u20198 settembre con la festa dedicata alla Beata Vergine di Monserrato.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/nostra-signora-monserrato-ITA.mp3","ancoraggio":"monserrato"},{"nome":"La Vergine del Carmelo","poi_collegato":1093,"foto":1094,"descrizione":"<p>La chiesa della Vergine del Carmelo si trova nella parte alta del paese su un piccolo spiazzo scosceso. La facciata \u00e8 caratterizzata da un campanile a vela realizzato in mattoni rossi a vista che termina con un archetto; una struttura a capanna che si inserisce armoniosamente nel contesto architettonico e paesaggistico della zona.<\/p>\n<p>La sua fondazione risale al 1619 ma oggi l&#8217;interno dell\u2019edificio si compone di due corpi ben distinguibili per schema ed elementi costruttivi. La parte anteriore presenta un\u2019aula con soffitto a capriate lignee e incannucciato separata dallo spazio sacro da un arco a tutto sesto. Il presbiterio si caratterizza invece per una copertura con volta a botte unghiata, con due lunette per lato e un altare di fattura novecentesca.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/vergine-carmelo-ITA.mp3","ancoraggio":"carmelo"},{"nome":"Nostra Signora di Buoncammino","poi_collegato":1085,"foto":1086,"descrizione":"<p>La chiesa di Nostra Signora di Buoncammino si erge nei pressi dell\u2019antico rione <em>Sa Tiria<\/em> su una posizione elevata che conferisce alla struttura una presenza distintiva.<\/p>\n<p>La facciata della chiesa si distingue per le sue linee molto semplici e per il campanile a vela a tre aperture.<\/p>\n<p>L&#8217;interno \u00e8 caratterizzato da una navata unica articolata in tre campate, che conduce al semplice altare situato sul fondo. Quest&#8217;ultimo \u00e8 impreziosito da una nicchia che ospita la statua della Madonna, elemento centrale del culto e della devozione dei fedeli. Tuttavia, la chiesa ha subito nel tempo interventi di restauro che hanno alterato parte del suo aspetto originale e sollevato dubbi sulla loro congruit\u00e0.<\/p>\n<p>Queste modifiche hanno compromesso in parte l&#8217;integrit\u00e0 estetica dell&#8217;edificio, pur non minandone il valore spirituale e la funzione religiosa all&#8217;interno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La Chiesa di Nostra Signora di Buoncammino rimane un luogo di fede importante per gli abitanti di Oliena, simbolo di devozione mariana e punto di riferimento spirituale nonostante le sfide legate alla conservazione del suo patrimonio architettonico.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/nostra-signora-buoncammino.mp3","ancoraggio":"buoncammino"},{"nome":"San Giuseppe","poi_collegato":1089,"foto":1090,"descrizione":"<p>Edificata nel XVII secolo e situata nell\u2019antico rione di <em>Sa Banditta<\/em>, la chiesa di San Giuseppe si distingue per la sua semplicit\u00e0 e robustezza. Un campanile a vela caratterizza la facciata mentre i massicci contrafforti esterni sostengono all\u2019interno gli archi a tutto sesto e la copertura a spioventi dell&#8217;edificio, e conferiscono alla struttura una presenza imponente nel contesto paesaggistico.<\/p>\n<p>La navata unica, suddivisa in tre campate dai gi\u00e0 citati archi a tutto sesto, termina nel presbiterio, dove l&#8217;altare ospita una nicchia contenente la statua di San Giuseppe. La decorazione in stucco a forma di conchiglia sull&#8217;altare, elemento artistico tipico dello stile barocco, non \u00e8 un semplice dettaglio estetico ma rappresenta un simbolo di protezione e accoglienza, tipici attributi di San Giuseppe, custode e protettore.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/san-giuseppe-ITA.mp3","ancoraggio":"san-giuseppe"},{"nome":"Nostra Signora d'Itria","poi_collegato":1083,"foto":1084,"descrizione":"<p>Nostra Signora d&#8217;Itria, ubicata vicino alla parrocchiale di Sant\u2019Ignazio, risale probabilmente alla fine del XVI secolo e potrebbe essere stata originariamente dedicata a San Bernardino. La presenza di una confraternita dedicata alla Vergine d\u2019Itria, istituita il 28 maggio 1613, sottolinea il valore storico e spirituale di questa chiesa all\u2019interno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio, in stile barocco, \u00e8 caratterizzato da una facciata con doppie volute e un campanile a vela decorato. Elementi decorativi barocchi sono visibili anche sull&#8217;architrave aragonese che sormonta il portone d\u2019ingresso e sulla cornice di una finestra nel lato sinistro.<\/p>\n<p>L\u2019interno presenta una navata unica a due campate separate da archi a sesto acuto e un soffitto in travi di legno e canne. Il presbiterio \u00e8 articolato in due vani voltati a botte con decorazioni in stucco, cherubini e un affresco seicentesco che raffigura la discesa dello Spirito Santo sulla Vergine e sui dodici apostoli.<\/p>\n<p>Al suo interno sono custodite la statua della Madonna venerata nella processione del giorno di Pasqua, abbigliata con eleganti capi in broccato, e la statua di San Bernardino, accompagnata da simboli francescani e gesuiti.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/nostra-signora-itria-ITA.mp3","ancoraggio":"itria"},{"nome":"Sant'Anna","poi_collegato":753,"foto":1088,"descrizione":"<p>La chiesa di Sant&#8217;Anna, edificata nel XVII secolo, sorgeva originariamente fuori dall&#8217;abitato, in un&#8217;area che all&#8217;epoca era considerata periferica.<\/p>\n<p>La facciata, il cui principale elemento distintivo \u00e8 rappresentato da un campanile a vela, \u00e8 di grande semplicit\u00e0. L&#8217;edificio presenta una navata unica suddivisa in due campate separate da archi a sesto acuto.<\/p>\n<p>\u00c8 senz\u2019altro meritevole di menzione l\u2019altare in muratura, tipicamente seicentesco, adornato da una nicchia circondata da quattro colonne tortili e concluso da una decorazione a forma di fiamma.<\/p>\n<p>Sant\u2019Anna \u00e8 tradizionalmente considerata la protettrice delle partorienti, e la sua venerazione \u00e8 profondamente radicata nella religiosit\u00e0 popolare di Oliena. Le giovani donne offrivano le loro lunghe trecce sull&#8217;altare della Santa, nella speranza di ottenere il dono della fertilit\u00e0; veniva invocata anche per favorire la lievitazione del pane. La devozione nei suoi confronti \u00e8 testimoniata dall\u2019antica leggenda secondo cui su un masso, situato nella zona di Masiloghi e oggetto di venerazione popolare, la Santa avrebbe lasciato impressa l\u2019impronta della mano e del gomito, meta d&#8217;obbligo dei pellegrini che fanno ritorno dal santuario di Nostra Signora di Monserrato.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/sant-anna-ITA.mp3","ancoraggio":"sant-anna"},{"nome":"San Francesco da Paola","poi_collegato":748,"foto":1087,"descrizione":"<p>Costruita nel XVI secolo insieme al convento, fu sede dell&#8217;Ordine dei Minimi di San Francesco da Paola fino alla soppressione decretata da Carlo Emanuele III nel 1767. La chiesa si trovava inizialmente nella periferia dell\u2019abitato mentre oggi risulta pienamente integrata nel tessuto urbano.<\/p>\n<p>La facciata, caratterizzata da una grande semplicit\u00e0, \u00e8 sormontata da un ampio campanile a vela a tre fori. L&#8217;interno \u00e8 costituito da una sola navata, coperta da un soffitto in travi lignee e incannucciato, suddivisa in quattro campate da archi a sesto acuto. Due aperture ad arco conducono al presbiterio da cui si accede a un vano laterale.<\/p>\n<p>All&#8217;altezza dell&#8217;ultima campata di destra si innesta una cappella con volta a botte unghiata, arricchita da affreschi settecenteschi.<\/p>\n<p>Un\u2019iscrizione in latino sull&#8217;altare della cappella ricorda i lavori di restauro effettuati nella prima met\u00e0 del XVIII secolo, seguendo le volont\u00e0 del sacerdote Giovanni Bernardino Sanna Manca.<\/p>\n<p>I locali del piccolo monastero sono parte integrante della struttura e testimoniano la ricca storia religiosa e comunitaria del luogo. Ancora oggi la chiesa continua ad essere testimone di importanti momenti della vita comunitaria e spirituale del paese: il giorno di Pasqua parte da qui la processione con il simulacro della Madonna che incontrer\u00e0 quello del Cristo risorto, proveniente dalla chiesa di Santa Croce, per incontrarsi nel suggestivo rito di <em>s&#8217;Incontru<\/em> in piazza Santa Maria.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/san-francesco-da-paola-ITA.mp3","ancoraggio":"san-francesco"},{"nome":"La Vergine di Bonaria","poi_collegato":1091,"foto":1092,"descrizione":"<p>La chiesa della Vergine di Bonaria, appena fuori dal centro abitato, sorge su un&#8217;altura a est che offre un belvedere eccezionale con vista mozzafiato sui monti circostanti.<\/p>\n<p>L\u2019edificio, in passato residenza dei frati della Mercede, \u00e8 di grande semplicit\u00e0 ma con alcune peculiarit\u00e0 architettoniche. In facciata presenta un campanile a vela che culmina con un piccolo arco, mentre sul solo lato sinistro si registra la presenza di solidi contrafforti.<\/p>\n<p>L&#8217;accesso alla chiesa \u00e8 sopraelevato rispetto al terreno circostante da cinque gradini. L\u2019interno \u00e8 articolato in due campate, separate da gradini che si articolano su livelli diversi; altri quattro scalini obliqui conducono al presbiterio, creando un interessante gioco di volumi e prospettive.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/vergine-bonaria-ITA.mp3","ancoraggio":"bonaria"},{"nome":"Casa natale di Padre Solinas","poi_collegato":false,"foto":false,"descrizione":"<p>Padre Giovanni Antonio Solinas nacque in questo antico edificio nel 1643 e trascorse qui tutta l\u2019infanzia prima di entrare nella Compagnia di Ges\u00f9 nel 1663.<br \/>\nIl martire cristiano \u00e8 ancora oggi venerato dai suoi concittadini come modello di santit\u00e0 e dedizione.<br \/>\nLa casa natale in cui Padre Solinas visse con la sua famiglia, benestante e di estrazione nobile, era pi\u00f9 ampia e prevedeva diversi piccoli fabbricati di cui rimane traccia nella parete sud-ovest degli edifici adiacenti.<br \/>\nDella costruzione originale, risalente almeno alla prima met\u00e0 del XVII secolo, oggi si conservano piccoli ambienti ristrutturati, di propriet\u00e0 del Comune, distribuiti su due piani e impiegati per mostre ed esposizioni.<br \/>\nL\u2019edificio attuale \u00e8 a pianta rettangolare ed \u00e8 caratterizzato da una rampa di scale esterna in granito che permette l\u2019accesso al piano superiore mentre al piano terreno si configura come una loggia ad arco ribassato.<br \/>\nLa facciata principale, trattata ad intonaco liscio bianco, presenta rade e piccole aperture. Il tetto a due falde \u00e8 realizzato con coppi che sporgono dalla muratura per permettere lo smaltimento delle acque piovane ed evitare cos\u00ec di bagnare le mura.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/casa-natale-padre-solinas.mp3","ancoraggio":"casa-natale-padre-solinas"}],"poi_link":524,"foto_evidenza_home":1931},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/265\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}