{"id":4028,"date":"2024-06-21T10:26:21","date_gmt":"2024-06-21T08:26:21","guid":{"rendered":"https:\/\/oliena.it\/?page_id=4028"},"modified":"2024-08-02T16:33:57","modified_gmt":"2024-08-02T14:33:57","slug":"il-percorso-dei-murales","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/il-percorso-dei-murales\/","title":{"rendered":"Il percorso dei Murales"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":4296,"parent":71,"menu_order":56,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-aree-interesse-step-verticali-slider.php","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"class_list":["post-4028","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":{"home-slider-slogan":"","home-slider":false,"home-introduzione":"","home-carousel-evidenza":"","cortes-mostra":false,"cortes-link":"","cortes-banner":false,"home-vivi-oliena":"","video-copertina":false,"video-file":false,"video-titolo":"","video-sottotitolo":"","video-testo":"","trekking-titolo":"","trekking-sottotitolo":"","trekking-link":false,"trekking-testo":"","trekking-copertina":false,"home-pagine-evidenza":false,"sottotitolo":"","introduzione":"","foto_evidenza_home":4296,"lista_chiese":[{"visibile":true,"nome":"Bandito Corbeddu","poi_collegato":4243,"foto":[4109,4111,4113,4115,4117,4119,4121],"descrizione":"<p>Il murale realizzato da Luigi Columbu ritrae uno dei pi\u00f9 celebri banditi sardi di fine Ottocento: Giovanni Corbeddu Salis, nato a Oliena nel 1844 e protagonista di molte storie e leggende cariche di mistero e avventura.<\/p>\n<p>Il celebre latitante \u00e8 rappresentato in prima pagina su un periodico dell\u2019epoca rinominato \u201cLa Domenica del Corrasi\u201d (con riferimento alla celebre testata \u201cLa Domenica del Corriere\u201d).<br \/>\nGiovanni Corbeddu Salis \u00e8 ritratto sul modello di una foto risalente al 1894, anno in cui si svolse una delle tante vicende che accrebbero la sua fama di uomo di parola e di difensore degli oppressi sprezzante del denaro e dei potenti.<br \/>\nNell\u2019estate del 1984, infatti, due commercianti francesi furono rapiti tra Seulo e Aritzo da alcuni criminali. Le alte cariche dei Carabinieri cercarono di contattare Corbeddu perch\u00e9 facesse valere presso i malviventi il rispetto e l\u2019ammirazione che si era guadagnato nei suoi anni di latitanza svolgendo spesso il ruolo di pacificatore e arbitro nelle controversie tra i pastori e le comunit\u00e0 locali. Grazie al suo intervento i due stranieri furono liberati ma il bandito rifiut\u00f2 sdegnosamente la ricompensa di ben 20.000 lire, una consistente somma di denaro per l\u2019epoca.<br \/>\nQuesta vicenda \u00e8 rappresentata nel murale all\u2019interno del riquadro in basso a sinistra mentre nei due cartigli a destra sono riportati altri rimandi alla storia del bandito. In quello in alto un graffito e un prolagus ricordano la famosa <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/outdoor\/grotta-corbeddu\/\">Grotta Corbeddu<\/a>, che fu il suo nascondiglio nella <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/outdoor\/la-valle-di-lanaitho\/\">Valle di Lanhaito<\/a>. In basso una citazione dal libro di Giulio Bechi, ufficiale toscano inviato in Sardegna per combattere il banditismo, da cui si intuisce il fascino subito dalle stesse forze dell\u2019ordine che gli davano la caccia.<br \/>\nL\u2019opera \u00e8 stata realizzata in occasione del laboratorio per ragazzi dai 13 ai 17 anni nell\u2019ambito del progetto &#8220;<a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/murales\/\">A scuola di murales<\/a>&#8220;.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bandito-corbeddu-ITA-2.mp3","ancoraggio":"corbeddu"},{"visibile":true,"nome":"Ribes sardoum","poi_collegato":4246,"foto":[4123,4125,4127,4129],"descrizione":"<p>Il murale Ribes sardoum, realizzato nel 2017 da Luigi Columbu, \u00e8 dedicato a una specie vegetale molto rara ed esclusiva dei suoli calcari dolomitici del Supramonte di Oliena.<br \/>\nNel 2018 questo endemismo sardo \u00e8 stato eletto dalla Societ\u00e0 botanica italiana \u201cpianta simbolo della Sardegna\u201d per la sua valenza storico-scientifica, le peculiarit\u00e0 biogeografiche e la sua bellezza.<br \/>\nConosciuto dagli olianesi con il nome di hariasedda agreste, il ribes sardo \u00e8 un paleoendemismo, ossia un\u2019antichissima specie che cresce solo sul Monte Corrasi. Vegeta infatti in un areale molto ristretto in localit\u00e0 Su Pradu, caratterizzato da un habitat fresco e umido, a 1.100 metri di altezza, e pare che non si sia diffuso in altre zone a causa della ridottissima fruttificazione.<br \/>\nIl ribes sardo fiorisce tra aprile e maggio e il suo frutto \u00e8 una bacca rosso-lucente che matura tra agosto e settembre.<br \/>\nFu scoperto da Giuseppe Giacinto Moris nel 1840, ma venne descritto solo nel 1894 da un altro botanico, Ugolino Martelli che riusc\u00ec a ritrovare la pianta con l&#8217;aiuto del noto bandito olianese Giovanni Corbeddu Salis. Proprio in quell\u2019occasione il Martelli scatt\u00f2 una delle pochissime testimonianze fotografiche del mitico Corbeddu, \u201cre della macchia\u201d.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ribes-sardoum-ITA-1.mp3","ancoraggio":"ribes-sardoum"},{"visibile":true,"nome":"Gianfranco Zola","poi_collegato":4247,"foto":[4139,4141,4143,4145,4147,4149],"descrizione":"<p>Il murale ritrae il celebre calciatore olianese Gianfranco Zola, uno dei pi\u00f9 forti giocatori europei degli ultimi trent\u2019anni, nominato membro dell&#8217;Impero Britannico da Elisabetta II per il fair-play in campo e il suo impegno sociale.<br \/>\nOltre ad aver vestito per 38 volte la maglia della nazionale italiana di calcio, l&#8217;attaccante \u00e8 stato un simbolo del Chelsea. A Londra \u00e8 stato eletto dalla Professional Footballers Association \u201cmiglior giocatore della storia del Chelsea\u201d e i tifosi lo hanno soprannominato Magic Box (scatola magica) per il ricco repertorio di trucchi e \u201cmagie\u201d che riusciva a inventare sul campo da gioco. Nonostante la gloria ottenuta a livello internazionale Zola decide di chiudere la sua carriera in Sardegna e di giocare le sue ultime due stagioni con la maglia del Cagliari, conquistando la promozione in Serie A e, soprattutto, un posto nel cuore dei tifosi di tutta l\u2019Isola.<br \/>\nIl murale ha uno sfondo rosa che richiama alla memoria le pagine del noto quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport. Il ritratto del calciatore \u00e8 sovrastato dal grande titolo \u201cSir Gianfranco Zola\u201d, a ricordare l\u2019onorificenza di \u201cMembro dell\u2019Ordine dell\u2019Impero Britannico\u201d assegnatogli nel 2004 dalla Regina Elisabetta II.<br \/>\nSulla destra sono raffigurati tutti i trofei vinti nella sua lunga carriera, dallo scudetto alla coppa delle coppe.<br \/>\nSulla sinistra sono riportati gli stemmi delle squadre nelle quali ha giocato l\u2019ex fantasista, a partire dalla piccola squadra amatoriale Pane Carasau, per poi passare a Corrasi, Nuorese, Torres, Napoli, Parma, Chelsea, Cagliari e nazionale italiana.<br \/>\nL\u2019opera \u00e8 stata realizzata dall\u2019artista olianese Luigi Columbu in occasione del progetto &#8220;<a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/murales\/\">A scuola di murales<\/a>&#8220;.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/zola-ITA.mp3","ancoraggio":"zola"},{"visibile":true,"nome":"Gemellaggio Oliena-Oliana","poi_collegato":4248,"foto":[4151,4153,4155,4157,4159],"descrizione":"<p>L\u2019opera sancisce simbolicamente l\u2019amicizia tra il comune di Oliena e quello catalano di Oliana. L\u2019autore \u00e8 l\u2019artista olianese Luigi Columbu che, in occasione del gemellaggio tra questi paesi, ha realizzato un murale in ognuno dei due centri.<br \/>\nPer la realizzazione dei due murales Columbu ha usato la metafora della cartolina, simbolo di amicizia e mezzo per condividere ricordi ed emozioni con le persone care.<br \/>\nLe due opere dialogano a distanza attraverso alcuni elementi comuni come gli stemmi delle due terre, legati tra loro da un nastro con su scritto \u201cAgermanament Oliana-Oliena\u201d, e alcune strutture architettoniche caratteristiche dei due paesi. Al centro di entrambi i murales un arco rappresenta una sorta di portale in grado di varcare le distanze che separano i due centri, un\u2019apertura agli scambi culturali, economici e sociali.<br \/>\nNell\u2019opera presente a Oliena in primo piano sono ritratti un giovane in abito tradizionale che porge un mazzo di fiori alla gigante (geganta) della Festa Major d\u2019Oliana, ossia una delle figure simbolo della cultura popolare del centro catalano che ancora oggi vengono portate in processione durante la festa del santo patrono. La geganta accoglie il mazzo di fiori da cui pende un cartoncino che ricorda la data (06\/05\/18) di questo amore sbocciato tra due paesi lontani ma estremamente vicini per il loro modo di essere ospitali e festosi.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gemellaggio-oliena-oliana-ITA.mp3","ancoraggio":"gemellaggio-oliena"},{"visibile":true,"nome":"Padre Solinas","poi_collegato":4249,"foto":[4161,4163,4165,4167],"descrizione":"<p>Il murale \u00e8 dedicato a Padre Solinas, gesuita e missionario, riconosciuto martire della fede e venerato come Beato dalla Chiesa cattolica, che ne celebra la memoria liturgica il 27 ottobre.<br \/>\nGiovanni Antonio Solinas, nato a Oliena il 15 febbraio 1643, rappresenta un modello di santit\u00e0 e dedizione per la comunit\u00e0 olianese.<br \/>\nL\u2019opera, realizzata dall\u2019artista Luigi Columbu nel 2023 ritrae in alto il Beato Solinas con in mano il vangelo e, pi\u00f9 in basso, riproduce la scena del martirio avvenuto il 27 ottobre 1683 nella vallata del Chaco, in Argentina. Durante una missione di contatto e di pace con le popolazioni locali fu massacrato insieme al sacerdote Pedro Ortiz de Zarate e diciotto laici da guerrieri indigeni. La sua beatificazione \u00e8 avvenuta il 2 luglio 2022 presso San Ramon de la Nueva Oran, in Argentina.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/padre-solinas-ITA-2.mp3","ancoraggio":"padre-solinas"},{"visibile":true,"nome":"La donna orante","poi_collegato":4250,"foto":[4177,4179,4181,4183],"descrizione":"<p>Il murale, realizzato nel cuore del centro storico da Sara Bachmann e Gianni Crobe, \u00e8 stato ideato come simbolo di devozione e fiducia.<br \/>\nLa donna orante \u00e8 raffigurata con grandi occhi e volto sereno, elementi caratteristici delle opere dell\u2019artista danese e del suo compagno architetto che firmano le loro creazioni \u201cLe Amiche di Freya\u201d, un progetto artistico contraddistinto da rappresentazioni stilizzate e oniriche che intendono evocare un senso di calma e bellezza universale.<br \/>\nLa donna indossa il bellissimo e colorato abito festivo tradizionale di Oliena e guarda verso la chiesa di Nostra Signora d&#8217;Itria.<br \/>\nL\u2019opera intende ricordare che c&#8217;\u00e8 sempre un luogo di pace e di speranza a cui rivolgersi.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/donna-orante-ITA-1.mp3","ancoraggio":"donna-orante"},{"visibile":true,"nome":"Nonna e nipote","poi_collegato":4251,"foto":[4169,4171,4173,4175],"descrizione":"<p>Opera della rinomata muralista sarda Pina Monne che rappresenta la trasmissione delle tradizioni, della cultura e della storia tra le generazioni.<br \/>\nLe persone ritratte nel murale di fronte alla chiesa di Sant\u2019Ignazio di Loyola sono due olianesi: la donna anziana \u00e8 Giovanna Massaiu, che ha vissuto fino a 97 anni, e la sua nipotina Matilda.<br \/>\nL\u2019artista ritrae la nonna mentre consegna un fiore di asfodelo alla bimba. Il gesto simboleggia il momento del passaggio delle tradizioni locali alla nuova generazione; l\u2019asfodelo, infatti, \u00e8 la materia prima da cui si realizzano i bei cesti tipici che sono raffigurati alle spalle delle due.<br \/>\nIl murale \u00e8 stato donato dall\u2019artista nel 2016 in occasione della manifestazione \u201cPrimavera nei borghi\u201d, e rende omaggio al saper fare femminile e alla cultura materiale dell\u2019Isola.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/nonna-nipote-ITA-1.mp3","ancoraggio":"nonna-nipote"},{"visibile":true,"nome":"All\u2019Amore","poi_collegato":4252,"foto":[4131,4133,4135],"descrizione":"<p>Opera del 1995 dell\u2019artista Luigi Columbu in cui sono riportati alcuni versi d\u2019amore del Catullo olianese Ciu Bischeddu.<br \/>\nNel murale \u00e8 rappresentato un giovane che dona una rosa all\u2019amata, in una sera stellata, recitando una poesia di Ciu Juvanne Biscu.<br \/>\nGiovanni Luigi Biscu, conosciuto come Ciu Bischeddu, \u00e8 venuto a mancare il 14 febbraio 2017, proprio nel giorno dedicato agli innamorati, come giusto suggello di una vita dedicata all\u2019arte poetica.<br \/>\nPer molte decadi ha saputo raccontare Oliena e la sua gente con versi di infinita passione.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/amore-ITA-1.mp3","ancoraggio":"amore"},{"visibile":true,"nome":"San Lussorio","poi_collegato":4253,"foto":[4214,4216,4218],"descrizione":"<p>Realizzato da Luigi Columbu nel 2015, il murale \u00e8 dedicato a San Lussorio, martire cristiano vissuto nel III secolo d.C. e santo patrono di Oliena.<br \/>\nIl Santo \u00e8 qui rappresentato nelle sue vesti di ufficiale romano con una croce nella mano a testimonianza della sua attivit\u00e0 di predicatore del Vangelo. La scena \u00e8 ricca di tensione drammatica: San Lussorio avvolto da un mantello purpureo \u00e8 in sella a un cavallo bianco maestosamente impennato sotto un cielo tempestoso.<br \/>\nLe scritte in sardo che incorniciano la scena in alto e in basso raccontano la sua conversione, il Santo infatti abbandon\u00f2 la carriera militare per dedicarsi all\u2019attivit\u00e0 missionaria che lo condusse al martirio il 21 agosto 304 d.C., a Forum Traiani (oggi Fordongianus).<br \/>\nNel cartiglio dipinto a destra del murale \u00e8 riportato un passo tratto dai gosos, canti devozionali e paraliturgici, di provenienza iberica molto diffusi in Sardegna: Lussugliu su nomen tou est che sole risprendente. Oliana riverente t\u2019elezzit patronu sou e ti cunsacrat de nou solenne vestividade (\u2018Lussorio, il tuo nome \u00e8 come il sole che risplende. Oliena riverente ti elegge a suo patrono e ti dedica nuovamente una festivit\u00e0 solenne\u2019).<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/san-lussorio-ITA-1.mp3","ancoraggio":"san-lussorio"},{"visibile":true,"nome":"Ossos e purpas","poi_collegato":4254,"foto":[4220,4222,4224,4226],"descrizione":"<p>Il murale, commissionato dal Comitato di San Lussorio ad alcuni muralisti di Villamar, \u00e8 stato realizzato nel 1978. Gli autori che si firmano \u201cIs cumpangius de Villamar\u201d scelgono un tema classico del muralismo sardo: l\u2019antimilitarismo.<br \/>\nUn gruppo di uomini in fila, identificabili dall\u2019abbigliamento come sardi, vengono condotti, legati, da un carabiniere e un soldato. I volti cupi sono caratterizzati da ombre e contrasti netti. Una bandiera americana, sulla sinistra, ricopre interamente la sagoma della Sardegna.<br \/>\nLa scritta, in sardo, del poeta estemporaneo olianese Juvanneddu Carracca, recita: Ke torran sos ossos ke lassan sas purpas, rispondan chie tenet custas curpas?<br \/>\n(\u2018Riportano le ossa e lasciano l\u00ec la carne, rispondano: chi ha queste colpe?\u2019).<br \/>\nIl riferimento \u00e8 ai numerosi sacrifici bellici dei sardi nel corso del \u2019900 sia in termini di vite umane che di occupazione militare: a partire dagli anni \u201950 infatti vastissime porzioni di territorio isolano vennero sottratte all\u2019uso pubblico e ai loro legittimi proprietari (una concentrazione di installazioni senza paragoni in Italia) per essere utilizzate come basi militari della NATO e dell\u2019esercito italiano.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ossos-purpas-ITA-1.mp3","ancoraggio":"ossos-purpas"},{"visibile":true,"nome":"Processione","poi_collegato":4255,"foto":[4189,4191,4193,4195],"descrizione":"<p>L\u2019opera, realizzata nel 2006 della nota artista Liliana Cano, \u00e8 dedicata alla tradizionale processione di San Lussorio, patrono di Oliena.<br \/>\nIl murale \u00e8 stato donato al paese dal Comitato di San Lussorio del 2005 composto, come da consuetudine, dai ragazzi di trent\u2019anni incaricati di organizzare la festa del santo patrono (leva del 1975). La celebrazione, molto sentita dagli olianesi (anche fra gli emigrati) si tiene dal 18 al 23 agosto.<br \/>\nL&#8217;opera, realizzata su pannelli lignei, rappresenta la processione che ogni anno si ripete a Oliena il pomeriggio del 21 agosto.<br \/>\nIn testa al corteo un gruppo di uomini vestiti di nero procede su cavalli bianchi, seguiti dal clero e dai fedeli che incedono con la portantina a spalla su cui \u00e8 posizionata la statua del santo.<br \/>\nLiliana Cano aveva gi\u00e0 realizzato diversi interventi a Oliena negli anni precedenti compresi quelli risalenti agli anni \u201980 nella stessa chiesa di San Lussorio.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/processione-ITA-1.mp3","ancoraggio":"processione"},{"visibile":true,"nome":"Una giornata di sole","poi_collegato":4337,"foto":[469],"descrizione":"<p>In quest\u2019opera dedicata alle tradizioni folkloristiche, Liliana Cano mostra il tratto grafico e la maestria costruttiva che la contraddistingue nelle opere di grande formato.<br \/>\nLa pittura dai colori vividi e luminosi raffigura 2 uomini e 4 donne in abito tradizionale olianese intenti in una danza popolare sarda. Lo sfondo \u00e8 animato da cavalli al galoppo sotto un sole splendente. In alto un lungo fregio riporta alcuni motivi decorativi stilizzati tipici dell\u2019artigianato tradizionale.<br \/>\nRealizzato il 6 luglio 1996 in occasione di una rassegna organizzata dall\u2019associazione culturale Eureka, il murale \u00e8 stato restaurato 28 anni dopo da Luigi Columbu.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/giornata-sole-ITA-1.mp3","ancoraggio":"giornata-sole"},{"visibile":true,"nome":"La fuciliera","poi_collegato":4261,"foto":[4198,4200],"descrizione":"<p>Realizzato da Luigi Columbu nel 2006, il murale ritrae una anziana signora del paese che si appresta a sparare, secondo l\u2019uso locale, durante la processione del giorno di Pasqua.<br \/>\n\u201cLa fuciliera\u201d \u00e8 Maria Palimodde, classe 1921, che ogni anno dal balcone della sua casa imbracciava il fucile per perpetuare la tradizione in occasione di S&#8217;Incontru.<br \/>\nAncora oggi la mattina di Pasqua, quando il simulacro del Cristo Risorto incontra quello della Madonna in piazza Santa Maria \u2013 mentre centinaia di persone in abito tradizionale fanno da cornice alla sacra rappresentazione \u2013 al primo rintocco delle campane una moltitudine di spari a salve, provenienti dalle abitazioni adiacenti la piazza, rimbomba nel paese in segno di festa per la Resurrezione del Cristo.<br \/>\nTale compito \u00e8, in genere, svolto dagli uomini del paese, ad eccezione di Cia Maria Palimodde, che fino alla morte port\u00f2 avanti la tradizione tramandatale dal padre.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/fuciliera-ITA-2.mp3","ancoraggio":"fuciliera"},{"visibile":true,"nome":"Domus de Janas","poi_collegato":4262,"foto":[4101,4103,4105,4107],"descrizione":"<p>Omaggio alle tradizioni locali e al lavoro agropastorale, quest\u2019opera \u00e8 stata realizzata nel 2021 dalla muralista Pina Monne durante le riprese del docu-film Domus de Janas (2023), di Myriam Raccah.<br \/>\nPer questo lavoro, premiato come Best Documentary Film al Ann Arbor Film Festival del 2024, la regista italo-belga ha trascorso diverso tempo a Oliena, studiando le tradizioni e le antiche leggende locali.<br \/>\nIl murale della Monne, che richiama alcuni momenti chiave della pellicola, sembra sprigionare tutta la magia della narrazione cinematografica.<br \/>\nIn primo piano due giovani suonano e cantano davanti un portale che immette in un vasto pascolo dominato dal <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/outdoor\/monte-corrasi-e-il-massiccio-del-supramonte\/\">Monte Corrasi<\/a>; nel frattempo un pastore di spalle osserva una minacciosa nube di fumo in lontananza.<br \/>\nL\u2019opera ritrae alcuni abitanti di Oliena che hanno recitato nel film. L\u2019artista ha voluto rendere omaggio alla musica tradizionale, al canto a tenore e, allo stesso tempo, richiamare l\u2019attenzione sull\u2019annosa piaga degli incendi.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/domus-janas-ITA-1.mp3","ancoraggio":"domus-janas"},{"visibile":true,"nome":"Pro sos mortos de su Connottu de Uliana","poi_collegato":4263,"foto":[4202,4204,4206],"descrizione":"<p>Asproni e Mario Carboni, ricorda le vittime delle insurrezioni popolari del 1868 conosciute come \u201cMoti di Su Connottu\u201d.<\/p>\n<p>La rivolta popolare, che dilag\u00f2 in numerosi comuni sardi, scoppi\u00f2 a Nuoro il 26 aprile 1868 in seguito alla decisione di mettere all&#8217;asta i terreni demaniali, sottraendoli cos\u00ec al tradizionale uso collettivo nel contesto di un\u2019economia basata quasi esclusivamente sull&#8217;agricoltura e sull&#8217;allevamento. L\u2019applicazione della legge fu a tutto vantaggio dei maggiori proprietari terrieri cosicch\u00e9 contadini e pastori, esasperati dall\u2019ennesimo sopruso, si ribellarono demolendo le chiusure ritenute illegittime.<br \/>\nLa popolazione assalt\u00f2 il municipio, bruciando i documenti al grido &#8220;Torramus a su Connottu!&#8221; (\u2018Torniamo al conosciuto!\u2019), ovvero al sistema di gestione comunitaria delle terre.<br \/>\nLa ribellione, repressa nel sangue, fu l\u2019epilogo drammatico di decenni di rivolte contro la privatizzazione delle terre, voluta dal governo sabaudo, prima con l\u2019Editto delle Chiudende e poi con l\u2019abolizione dei diritti di ademprivio.<br \/>\nI moti di Su Connottu rappresentano ancora oggi un simbolo della lotta per la giustizia sociale e l&#8217;autodeterminazione.<br \/>\nIl restauro dell\u2019opera fa parte del progetto-laboratorio del Comune di Oliena &#8220;<a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/murales\/\">A scuola di murales<\/a>&#8220;.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/su-connottu-ITA.mp3","ancoraggio":"mortos"},{"visibile":true,"nome":"Hotel Supramonte","poi_collegato":4264,"foto":[4208,4210,4212],"descrizione":"<p>Questo murale, ispirato alla canzone del noto cantautore Fabrizio De Andr\u00e8, fu realizzato da Luigi Columbu nel 1995 per raccontare il triste fenomeno dei sequestri di persona.<br \/>\nSi tratta di uno dei primi murales dell\u2019artista olianese, allora diciassettenne, cresciuto con il mito del muralismo orgolese.<br \/>\nL\u2019opera \u00e8 stata pi\u00f9 volte ripresa dallo stesso autore che, nell\u2019ultimo restyling del 2024, ha aggiunto la raffigurazione di Fabrizio De Andr\u00e8, intento a suonare la chitarra, e una strofa della canzone \u201cHotel Supramonte\u201d tradotta in sardo.<br \/>\nIl testo della canzone fu scritto dal cantautore proprio in seguito alla terribile esperienza del rapimento vissuta in prima persona. Nelle sue parole si evince l\u2019acuta sensibilit\u00e0 di De Andr\u00e8 che ha saputo cogliere le contraddizioni dei suoi aguzzini e che ha continuato, in seguito, a cantare le meraviglie della Sardegna e il suo affetto per i Sardi.<br \/>\nIl restauro dell\u2019opera fa parte del progetto laboratorio del Comune di Oliena &#8220;<a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/cultura\/murales\/\">A scuola di murales<\/a>&#8220;.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/hotel-supramonte-ITA-1.mp3","ancoraggio":"hotel-supramonte"},{"visibile":true,"nome":"Angolo Grazia Deledda","poi_collegato":4265,"foto":[4185,4187],"descrizione":"<p>Grazia Deledda, qui ritratta da Luigi Columbu, viene celebrata con un\u2019iscrizione che riporta l\u2019anno in cui le venne conferito il premio Nobel (il 1926) ottenuto grazie al respiro universale della sua letteratura espresso attraverso il racconto della sua terra e dei suoi abitanti.<br \/>\nIl legame della scrittrice nuorese con il paese di Oliena \u00e8 forte e carico d\u2019affetto. La sua gente, i suoi paesaggi e le sue tradizioni sono spesso descritti dalla Deledda che, quando visitava il paese, alloggiava proprio in questa zona.<br \/>\nNel suo racconto dal titolo San Giovanni Bello, per esempio, narra vicende legate alla festa omonima che si teneva nelle campagne del paese a circa un chilometro dalle sorgenti di <a href=\"https:\/\/oliena.it\/it\/outdoor\/le-sorgenti-di-su-gologone\/\">Su Gologone<\/a>.<br \/>\nRituali, usanze, strutture sociali, preparazioni culinarie, musica, balli, competizioni poetiche, nulla sfugge all\u2019occhio e alla penna di una fine investigatrice della realt\u00e0 come Grazia Deledda.<br \/>\nNarratrice del suo tempo e del suo mondo, in grado di risultare attuale e universale per i lettori di ogni epoca e di ogni luogo, \u00e8 oggi ricordata con amore e celebrata in tutta l\u2019Isola.<\/p>\n","file_audio":"https:\/\/oliena.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/grazia-deledda-ITA-1.mp3","ancoraggio":"grazia-deledda"}]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4028"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4028\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oliena.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}